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		<title>Sulla società post-moderna</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Dec 2006 15:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>tricaricom</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Odio la società post-moderna. Odio l’ ipocrisia della società post-moderna. Se c’è un modo per descriverla tramite un immagine, non riesco a trovare una più appropriata di questa &#160; Città simili a barattoli contengono una vasta varietà di bigattini multicolore, in costante continuo e frenetico movimento. Movimenti non fine a qualcosa, ma allo condizionati [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tricaricom.wordpress.com&amp;blog=215809&amp;post=6&amp;subd=tricaricom&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="storycontent">&nbsp;</p>
<p align="left">Odio la società post-moderna. Odio l’ ipocrisia della società post-moderna.</p>
<p align="left">Se c’è un modo per descriverla tramite un immagine, non riesco a trovare una più appropriata di questa</p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://tricaricom.files.wordpress.com/2006/12/bigattini.jpg" title="bigattini"><img src="http://tricaricom.files.wordpress.com/2006/12/bigattini.jpg?w=470" alt="bigattini" /></a></p>
<p align="left">Città simili a barattoli contengono una vasta varietà di bigattini multicolore, in costante continuo e frenetico movimento. Movimenti non fine a qualcosa, ma allo condizionati da uno degli elementi vitali di questa società : il movimento.</p>
<p align="left">Tutto si muove, e quando tutto si muove ogni cosa perde stabilità. Nulla più è immobile. La mobilità colpisce ogni cosa, dalla più esterna e distante all’ uomo alla più interna e facente parte dei valori dell’ uomo stesso. E quando colpisce questi ultimi diventa precarietà, nel senso più doloroso del termine.</p>
<p align="left"> Nessun punto di riferimento , nessuna partenza e nessun arrivo, soltanto frenetico movimento. Le città frenetiche sono giganteschi tapis &#8211; roulant sui quali, per restare dove si è, bisogna correre. Chi non corre è escluso. Muoversi è la chiave di tutto.</p>
<p align="left"> E proprio il bel dolce, che viene presentato come la nuova libertà, libertà di muoversi, di acquistare, di condizionarsi la propria vita, ha invece un amaro ripieno. Ciò che appare come una libertà, e che i mass media, il commercio e le multinazionali fanno apparire come libertà, è invece la più subdola delle costrizioni.</p>
<p align="left"> E se qualcuno, riesce a prendere il meglio delle possibilità che offre questa società, molti ne restano fuori, schiacciati dall’ enorme peso che essa comporta…</p>
<p align="left">Libertà… quale libertà?</p>
<p align="left">Famiglie ridotte ad una vita di enormi sacrifici, continui flussi di immigrati pieni di vuote speranze, laureati senza lavoro, sono solo alcune delle controindicazioni di questa brutta medicina.</p>
<p align="left">La precarietà pervade tutto, anche ciò che sembrava un tempo essere inattaccabile. Il lavoro, le amicizie, le famiglie, l’ amore. Tutto ha il carattere dell’ immediatezza e del breve termine, e la doppia faccia della facilità nel legare rapporti e nella superficialità degli stessi. Il profondo è inesistente. Ogni legame e lasco e rende l’ uomo, una macchina individuale adattata alla società in cui vive. Lo rende disumano, ne taglia fuori i suoi più importanti valori. Il denaro è il valore assoluto, potere d’ acquisto. Anche quelle superficiali amicizie sono frutto di questo potere. La religione si va a far fottere, tutto ciò che era il sacro non ha più valore.La parola d’ ordine è “quanto di più possibile, ora”.</p>
<p align="left">Ogni uomo diventa individuale, uno nel vero senso della parola. Senza più veri legami, senza nessun spirito di appartenenza, è lui stesso un insieme di elementi intercambiabili. Sempre più spesso sentiamo frasi del tipo “capire me stesso”, “stare bene con me stesso”, “cercare me stesso”…</p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p align="left">L’ uomo è divenuto un insieme di pezzi intercambiabili, un collage di idee da cambiare e buttare via ogni qual volta non vada bene qualcosa. La comunità sparisce e l’ io diventa una moltitudine di pezzi da combinare a piacere, senza un forte legame tra loro in modo da cambiare non appena possa servire.</p>
<p align="left">il motto è “le sensazioni da vivere sono tutto, e quanto più riesco a prendere dalla mia vita, tanto meglio è”. Devo sfruttare ogni secondo , agni attimo , la vita è una cosa da sfruttare il più possibile, senza rispetto per le cose che richiedono attesa… la lentezza è bandita!</p>
<p align="left">“…e la vita che non spendi, che interessi avrà…” , famosa frase contenuta in un brano dell’ ultimo disco di Ligabue, ne è la prova.</p>
<p align="left">Il bello dell’ attesa è perso, ci si dimentica che le cose che hanno molto valore bisogna conquistarle pian piano. Il sacrificio perde la sua valenza, diventa inutile, l’ egoismo di un uomo malato , lo porta a volere la morte di embrioni (vivi, che diventeranno uomini come lui) per la sua salvezza.</p>
<p align="left">La fiducia è sparita, ognuno è chiuso nel suo mondo fatto di cose e oggetti, e il suo appagamento deiva da quanto più possiede, e quanto di più nuovo ha.</p>
<p align="left">La società post-moderna, ha l’economia nel suo fulcro e tutto vi ruota attorno. Per far sì che l’ economia cresca, bisogna creare bisogni nella gente. E come si fa , in un mondo dove la gente possiede tutto a far si che gli serva qualcosa? Creando le mode! Semplice ! Si crea un oggetto, con la stessa funzionalità del predecessore, e si rende obsoleto il precedente. Una bella campagna pubblicitaria, e tutti avranno bisogno del nuovo articolo!</p>
<p align="left">Tale società, crea rifiuti. I rifiuti, sono l’elemento di maggior produzione. In questi anni si sviluppano e proliferano le società di smaltimento rifiuti e di riciclaggio. Tutto viene gettato via con una velocità impressionante.</p>
<p align="left">E intanto la sfera umana di ogni individuo è sempre più ridotta a pezzi. Le amicizie superficiali, gli amori frivoli, il sesso sfrenato, creano un uomo alienato, che si circonda di bisogni inutili materiali. I veri elementi sui quali si fonda la vita do ogni (amicizia, famiglia, lavoro, comunità) uomo sono minati alla base, dalla società moderno-liquida.</p>
<p align="left"> E dall’ altra parte del globo, i paesi più poveri assistono a questa forte e sfrenata corsa al consumismo, alle noste esagerazioni, mentre di là ci sono condizioni di miseria e guerra, dove neanche le più basilari condizioni igieniche sono assicurate.</p>
<p align="left">In tutto questo il grasso contiente americano, che nonstante le sue ricchezze , continua ad accaparrarsi quanto più può, ne è uno dei maggiori colpevoli.</p>
<p align="left">Con questa chiave di lettura, si capiscono bene anche le posizioni di tutti quei pesi poveri anti occidentali, i quali si trovano costretti ad entrare in un circolo economico , nel qualenon potranno fare altro che subirne le sorti.</p>
<p align="left"> E’ questa la libertà?</p>
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